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Atlante linguistico del ladino dolomitico e dei dialetti limitrofi, 2a parte

L'ALD-II costituisce la prosecuzione dell'ALD-I, pubblicato nel 1998 (in 7 volumi, 3 CD-ROM e 1 DVD). Mentre nell'ambito dell'ALD-I, per quanto riguarda il contenuto, erano stati rilevati la fonetica e la morfologia nominale e verbale elementari, nel progetto ALD-II stanno al centro dell'interesse della ricerca il lessico, la morfologia elaborata e la sintassi. La concezione teorica di base ("filosofia del progetto"), il metodo di rilevazione e la rete di esplorazione rimangono invariati rispetto all'ALD-I.

Basi teoriche

Il progetto ALD si situa nella tradizione della geografia linguistica romanza classica, fondata da Jules Gilliéron con l'ALF e continuata da Karl Jaberg e Jakob Jud con l'AIS. L'ALD fornisce la rilevazione e la documentazione delle competenze dialettali (o meglio basilettali) di informatori in linea di principio plurilingui, i quali nei 217 punti d'indagine del territorio esplorato hanno la loro abitazione oppure si sentono "a casa". Oltre a ciò si suppone che gli stessi parlanti, sotto l'aspetto linguistico, gestiscano lo spazio da loro abitato su un complesso gioco tra divergenze e convergenze dialettali. I dati dialettali raccolti nell'ambito del progetto ALD consentono di studiare adeguatamente oppure di conoscere più da vicino questo controllo basilettale dello spazio. Nello stesso tempo l'ALD rappresenta – analogamente al rapporto tra l'atlante nazionale francese ALF e i diversi atlanti regionali francesi (NALF) – un'esplorazione territorialmente limitata in confronto agli atlanti nazionali ad ampia rete d'esplorazione AIS e ALI.

Metodo d'indagine

  • Esplorazione diretta sul campo attraverso dialettologi preparati;
  • trascrizione immediata delle risposte elicitate, parallelamente alla documentazione sonora a scopo di verifica e archiviazione;
  • diversamente che nell'ALD-I, le domande del questionario vengono poste in una sola serie per ogni punto d'indagine.

Rete di esplorazione

La parte nord-orientale dell'Italia settentrionale e la Svizzera sud-orientale: superficie totale di circa 25.000 km², coperta da 217 punti d'indagine, distanza media tra i punti di rilevamento: circa 10 km. Regioni o province incluse: 8 (da Ovest a Est): la bassa e alta Engadina, la Lombardia orientale, il Trentino, la parte ladinofona dell'Alto Adige/Südtirol, il Veneto settentrionale e centrale, il Friuli occidentale. Si veda al proposito la carta qui allegata.

La presente homepage offre non solo un primo sguardo sui fondamenti teorici e pratici e sugli obiettivi del progetto ALD-II, ma anche informa di volta in volta sullo stato attuale dei lavori per il progetto.